Discreto romanzo caratterizzato da una commistione di generi quali lo storico, il “diari stico” e l’horror, dove la biografia di Abraham Lincoln viene riattualizzata e rivista alla luce della sempiterna lotta tra il bene ed il male, simboleggiato quest’ultimo dai Sudisti e dalla truppe confederate. I vampiri hanno uno stretto legame con le vicende passate e presenti della storia, non solo statunitense, ma anche europea e mondiale: alcuni sono malvagi, altri sono “buoni” e contrari alla violenza gratuita. La successione degli eventi non rispetta sempre un rigoroso prima/dopo (capita spesso che un capitolo inizi con un breve episodio che preannuncia una narrazione a venire); si ritrovano echi della Louisiana e dei suoi sfuggenti vampiri alla Anne Rice; compare Edgar Allan Poe in qualità di amico del futuro presidente ed inaspettato ammiratore dei non morti; gradevoli le illustrazioni in bianco e nero che intervallano la narrazione, le cui didascalie sono state rielaborate dallo scrittore al fine di instillare nel lettore il dubbio della veridicità di quanto esposto. Pur avendo avuto l’impressione che il romanzo risulti composto di tanti episodi che non si incastrano fluentemente e perfettamente l’uno con l’altro, il finale col suo inaspettato e commovente coup de théâtre mi ha fatto ricredere e rivalutarlo nel suo complesso.
La leggenda del cacciatore di vampiri. Il diario segreto del presidente
I tenui raggi di luna che filtrano dalla finestra illuminano la scena: un bambino di nove anni, inginocchiato accanto alla madre ormai agonizzante. Da giorni la donna è bloccata a letto, colpita da una malattia incurabile. "Il mio piccolo..." sussurra lei, prima di esalare l'ultimo respiro. Indiana, 1820. Il giovane Abramo Lincoln ha appena scoperto la verità: sua madre non è morta per cause naturali, ma è stata uccisa. Da un vampiro. Sconvolto, il ragazzo fugge via, folle di rabbia e di dolore. Dopo tre giorni passati a vagare tra le campagne, ascoltando racconti spaventosi su contadini morti dissanguati e con strani morsi sul collo, il futuro presidente degli Stati Uniti torna a casa e scrive nel suo diario: "Dedicherò la mia vita allo studio e all'allenamento. Nel nome di mia madre, diventerò un maestro nell'uso delle armi. E userò il mio talento per un unico obiettivo..." Dotato di una forza leggendaria e di una ferrea determinazione, Lincoln terrà fede alla promessa, annotando nel diario le tappe della sua guerra clandestina contro il nemico più infido degli Stati Uniti: i vampiri. Una guerra che lui continuerà a combattere anche dopo aver conquistato la Casa Bianca...
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Anno edizione:2012
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GIOVANNA CARSUGHI 05 luglio 2012
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