Il miele e l'amarezza
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Un po’ lento ma le tematiche sono svolte in maniera molto bella e delicata. Consiglio
Diretto, essenziale, affilato, spietato e realista. Questi sono i primi aggettivi che mi si prospettano dopo la lettura di questo ultimo, bellissimo romanzo di Tahar Ben Jelloun. Amore e morte, razzismo, corruzione, stupro, vergogna, dignità, e … pietà. Nell’ultimo tratto di vita, verso la morte, in poco più di 200 pagine l’autore riesce a toccare temi fondamentali quali: • la sofferenza per una convivenza forzata all’interno di un vincolo matrimoniale che si intende rispettare per cultura e tradizione, per inerzia e convenzione sociale, anche se fonte della più disperata solitudine; • la vergogna di dover accettare e praticare la corruzione in una società ed in un paese che non lascia alternative, una corruzione ed una genuflessione al dio denaro che corrode l’anima, senza possibilità di salvezza e redenzione; • lo stupro da cui non ci si salva, perpetrato su una giovane donna che crede in un mondo in cui la poesia abbia un ruolo salvifico e che anela ad essere letta da altri, anche nel ristretto contesto di un modesto giornale locale; • il razzismo e l’intolleranza non solo verso gli immigrati di colore, ma persino verso le possibili variazioni di “nero” (mori e neri nella Mauritania); • la vecchiaia, l’umiliazione del decadimento fisico, del progressivo disfacimento del corpo, e l’attesa della morte intesa come fine delle sofferenze. Il tutto si svolge in Marocco, ma ha una portata ed attualità universale. Le vicende della “vecchia” coppia costituita da Maroud e Malika, dei loro figli Adam, Macef e Samia, del loro “badante” Viad (acronimo inventato dal medesimo a significare “Vita Impossibile senza Amore e Dignità) si dipanano in un racconto corale, polifonico di straordinaria forza, con uno stile semplice, lineare, sintetico e, al contempo, profondo, essenziale, affilato. Ogni personaggio ci propone le sue riflessioni e la sua visione dei fatti in uno dei romanzi più belli, toccanti, profondi letti in questi ultimi tempi.