Una piacevole lettura estiva, ritmo ben congegnato.
Se la rosa non avesse il suo nome
William Shakespeare, lasciati momentaneamente moglie e figli nell’amata Inghilterra, è in missione per conto della Corona. La missione è segreta, segretissima, e lui, che non sa ancora di essere poeta, sbarca nelle terre della Serenissima e si stabilisce a Padova, dove c’è un inglese da trovare e riportare in patria. Padova è il centro della Repubblica di Venezia e della vita intellettuale, politica e mondana, affollata di preti, nobili, mezzane, medici, maghi o sedicenti tali, studenti, teste calde, uomini d’arme e uomini che hanno abbandonato le armi. Ed è uno di questi, un ex soldato, un ossimoro d’uomo, corpulento e agile, Vincenzo Saviolo, ad accogliere e scortare, con bastone da passeggio e modi lesti, il nostro Sir William nella sua missione segreta, segretissima. Tutto procederebbe di cappa e spada come ci si aspetta se il giovane inglese non si trovasse in mezzo a una disputa di potere e d’amore, quella tra i Montecchi e i Capuleti. Romeo e Giulietta si piacciono ma le loro famiglie tutto vorrebbero tranne che un matrimonio. Amor vincit omnia, dicono i latini, ma quello che tacciono è che non vince subito e non vince da solo. Così, quando William Shakespeare viene accusato dell’omicidio di Tebaldo, cugino di Giulietta, la sua missione segreta segretissima passa in secondo piano, perché per prima cosa bisogna scappare. Nel gruppo che fugge insieme all’inglese ci sono Saviolo, una balia, uno studente di medicina che nasconde un segreto, e altri due giovani, e ci sono pure Romeo e, a un certo punto, un frate che coi suoi intrugli di mandragora e altre piante può far risorgere i morti. Se non fosse che la resurrezione, quando non è opera di Dio, è opera del demonio.
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Anno edizione:2026
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Francesco 30 giugno 2026Simpatico
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Sofia 23 giugno 2026Piacevole
Originale rielaborazione della storia di Giulietta e Romeo; ho apprezzato l’utilizzo del dialetto veneto ma l’ho trovato di difficile comprensione a volte. C’è il mistero ma mi aspettavo qualche elemento in più dello stile giallo.
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marcoma66 19 maggio 2026Un giallo storico divertente.
Un libro divertente che si legge tutto di un fiato. William Shakespeare viene catapultato in una Padova piena di intrighi e delitti dove le famiglie Montecchi e i Capuleti sono al centro di una lotta di potere (Si proprio Padova non Verona). Tra personaggi illustri come Galileo Galilei e una squinternata banda di soldati, locandieri, studenti universitari, serve e popolani si dipana tutto il giallo che ha come co-protagonista Vincezo Saviolo, il soldato che deve scortare Shakespeare, e che non è altro che la personificazione di Andrea Pennacchi stesso....
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