Per me non è stata una lettura recente, ma mi è tornato alla mente consigliandolo ad una amica. E' stato il secondo libro dello scrittore Camilleri che ho letto e l'ho fatto con una certa diffidenza, non essendo molto portata per le lingue e meno ancora per i dialetti. Ma è stata una sorpresa! inoltre un piccolo vocabolario posto alla fine del libro aiuta molto e al temine della lettura tutto è chiaro ed anche alcuni termini si acquisiscono nel linguaggio familiare! Non deve mancare questa lettura a chi è interessato a conoscere questo scrittore e curioso della storia. Infatti i suoi romanzi storici partono da fatti realmente accaduti.
Il birraio di Preston
Il birraio di Preston è l’arte di Camilleri allo stato puro: iperbolica, paradossale, impastata di dialoghi irresistibili, capace di raccontare la farsa tragica della storia con la verità ruvida del linguaggio vivo.
"Il birraio di Preston", del 1995, è considerato da molti il capolavoro di Andrea Camilleri. Lo spunto del romanzo nasce da un episodio realmente accaduto, riportato nell’Inchiesta sulle condizioni della Sicilia del 1875-76: un succedersi di intrighi, delitti e tumulti seguiti alla incomprensibile, ostinata determinazione del prefetto di Caltanissetta di inaugurare il teatro regio con una sconosciuta opera lirica, "Il birraio di Preston", melodramma di Luigi Ricci. Siamo nel 1874 e la recente Unità d’Italia è messa a dura prova da questa scelta «settentrionale» alla quale la popolazione oppone Vincenzo Bellini. In breve si scatenano disordini che culminano con l’incendio del teatro. I fatti, le versioni, gli imbrogli, gli equivoci si inseguono e in paese si incrociano più verità mentre ognuno dei protagonisti – ufficiali piemontesi, congiurati mazziniani, uomini di rispetto, e una girandola di personaggi minori – interviene a modo suo. Un romanzo di potente forza comica e sapienza narrativa che attinge alla Storia come punto di partenza; ha detto Camilleri: «Io non ho una possibilità di invenzione che non abbia riferimento reale; ho sempre bisogno di un punto di partenza, qualcosa che è già successo». E la Storia qui si presenta con la smorfia violenta e assurda della farsa. Nota di Marco Malvaldi.
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Anno edizione:2026
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Rachele Ciceri 05 gennaio 2025Splendito !
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ROBERTO 29 agosto 2023Lezione da maestro
Prende spunto da un fatto realmente accaduto di fine ‘800, ma le vicende sono in massima parte inventate. L’ affabulazione dell’autore è fuori discussione. La storia si snoda in episodi senza un ordine cronologico attorno al fatto, non ho apprezzato la miscellanea di alcuni episodi, ma da una bazzecola solo un maestro può scrivere una lezione.
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Demetrio 25 dicembre 2021Unico
Camilleri non delude mai, specialmente nei suoi romanzi storici o di costume dove riesce a mettere in mostra tutta la sua fine ironia e la feroce critica finale a come la storia o le storie vengano poi riscritte a posteriori travisando completamente la realtà.
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