"Pioveva e la pioggia si era mangiata tutta la neve. Erano rimaste poche inutili macchie bianche che si scioglievano sulla ghiaia di fronte a casa. La scuola è aperta". Rino Zena è giovane ma sembra già vecchio. I tatuaggi, le sigarette, l'alcol e un figlio adolescente da crescere da solo. Un mix perfetto per scatenare la sua violenza, dettata da un' ignoranza emotiva e culturale. Cristiano Zena vorrebbe tanto essere diverso da suo padre; che ama e odia contemporaneamente. Quando tutto va storto, ricorriamo a Dio per convincerci che è lui che comanda, disegnando il nostro destino. Ciò che rimane nelle mani è soprattutto polvere di niente. Il disagio, la cattiveria, la crudeltà morale di una società indifferente non sono opera di un Dio. Quando ci va bene ci affidiamo a lui, quando va male non lo corteggiamo più. Prendiamo le distanze, giustificando i nostri errori, proteggendoci dal giudizio. Questo libro è ricco. Di eventi, emozioni, vicissitudini. È una lente d'ingrandimento sulla solitudine di molti. Sul sentirsi abbandonati, crogiolandosi nei propri intenti. Cristiano è un elemento di speranza che tenta con i pochi mezzi che ha di salvare suo padre e lui stesso da una vita ingiusta. Sbagliando cerca di fare bene, di riallineare una direzione storta sin dalla nascita. Amore e odio, paradiso e inferno convivono in questa storia. Non conoscevo Ammaniti e sono rimasta folgorata dalla sua bravura. La scrittura mi ha piacevolmente presa e la crudezza con cui colpisce il lettore lo rende sveglio, vivo e partecipe. Non fa sconti, è diretto, brutale come lo è la vita. Come a volte lo è anche Dio.
Come Dio comanda
Vincitore premio Strega 2007
Rino e Cristiano Zena sono padre e figlio. Rino ha trentasei anni ma ne dimostra cinquanta, è ostinato, violento e xenofobo, ma adora suo figlio. Cristiano ha tredici anni, è timido, alto e sottile, e sa che quel padre ubriacone e "buono a nulla" è la sola persona su cui può contare. Vivono in una periferia del nord-est, tra desolazione e centri commerciali. Soli contro il mondo, hanno per amici due tipi strani, Quattro Formaggi e Danilo. È con questi che Rino organizza la rapina che dovrà riscattare le loro vite. La notte del colpo, però, si scatena un furioso temporale, e una ragazzina bionda apparsa dalle tenebre e dal fango fa deviare i destini di tutti.
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Anno edizione:2015
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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FEDERICA 20 luglio 2026Un Dio che non sempre assolve
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ALESSANDRA_TS_76 01 dicembre 2025IL MIO PRIMO AMMANITI
Più che un libro un pugno in faccia. Arrivo tardi a conoscere Ammaniti ma di certo non mi fermerò qui e ora capisco il clamore e i suoi entusiastici fan. Il sentimento che ha prevalso leggendolo è stato la rabbia, poi la tristezza e il senso di inadeguatezza, di impotenza a volte. Emotivamente difficile ma davvero incredibilmente bello.
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Francesco 15 luglio 2025sotto la pioggia
Prosa decisa e visionaria, bellissime le figure retoriche che utilizza l' autore. Evocativo nella fertile assenza di stereotipi e luoghi comuni, mai una parola di troppo, semplicemente essere ciò che si scrive. Ho trovato il finale leggermente sottotono, non aiuta il raggiungimento del climax già a metà della vicenda, ma comunque un viaggio da intraprendere.
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