Parte incuriosendo moltissimo, la parte centrale è forse un pò lenta e sembra non dipanare nessun dubbio nonostante i dialoghi siano veramente preziosi, ma la parte finale è davvero sorprendete, il dialogo tra il protagonista e il dottore vale da solo tutto il libro, e poi la fine davvero incantevole
Empusium. Una storia di natura e orrore
Olga Tokarczuk rivisita certe atmosfere alla Thomas Mann, torna al tema amato della natura e del suo potere, irride i triti rituali dell'amicizia al maschile e tratteggia un ritratto di giovane pensoso che nel dolore e nella paura impara a crescere e a credere in ciò che è.
«Noi riteniamo che le cose più interessanti stiano sempre nell'ombra, in ciò che non si vede.»
«La scrittrice polacca, nel suo primo romanzo dopo il Nobel del 2018, immagina un sanatorio sul margine di una natura vitale e di un'Europa pronta a piombare nella Prima guerra mondiale. Le conversazioni tra gli uomini in cura mostrano una misoginia feroce e i limiti di ideologie finalmente insidiate dal femminile, dall'irrazionale e dal marginale.» - Cristina Taglietti, La Lettura
1913. Il giovane Mieczyslaw, malato di polmoni, arriva a Görbersdorf, noto centro di cure della Bassa Slesia, ed entra subito a far parte della piccola variegata comunità che aspetta la guarigione − o altro − passeggiando, conversando, mangiando e bevendo saporose specialità locali. Filosofia, amore, arte, guerra, e poi le donne, sempre le donne: questi i temi prediletti dai suoi compagni di pensione e terapia. Nella pensione in cui M. abita succedono strane cose: la moglie del proprietario è appena morta in circostanze misteriose, e il ragazzo è attratto dalla sua stanza, dalla sua storia. Ma anche altre storie lo avvincono: per esempio la leggenda locale che vuole che nei boschi riposino singolari creature terrigne, calde e seducenti quanto feroci. Ancora donne. E mentre tra chiacchiere, potenti cordiali alle erbe, confidenze e tirate fanatiche i suoi compagni di ventura cercano di allontanare i presagi di morte che li accerchiano, M. scoprirà l'attrazione che lo lega a Thilo, giovanissimo artista, e le sfumature di slanci e sentimenti che lo abitano, lo fanno inimitabile, forse lo salveranno.
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Anno edizione:2025
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Luneli 05 maggio 2026Sorprendente
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CK 17 aprile 2026un soggiorno perturbante nella mitteleuropea
Scrittura lineare, meticolosa, mai banale, un’atmosfera in cui si alternano speranza, disperazione, dubbio e oscurità. Il vertice di un triangolo letterario dove , altri due apici, si collocano Cosmo di Witold Gombrowicz e il Colombo d’argento di Andrej Belyj, sebbene la sensibilità femminile dell’autrice porti, alla fine, in sé i semi della catarsi.
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Lolli 23 dicembre 2025Grande autrice
Solo una grande autrice poteva affiancarsi alla Montagna incantata di Mann in modo così originale e coinvolgente regalandoci una storia sorprendente fino all'ultima pagina. Da consigliare.
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