Libro Libretto di servizio Max Frisch
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Letteratura: Svizzera
Libretto di servizio
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Descrizione


Max Frisch ebbe a servire nell'esercito svizzero per 650 giorni, con la qualifica di cannoniere. Studente, si trovò a misurarsi con una realtà estranea a lui cittadino, in cui anche la fatica fisica e un diverso contatto con la natura venivano trasformati dal ferreo regolamento in una sorta di torpido straniamento. Arruolato nel 1931, e richiamato periodicamente in servizio, Frisch visse così un'esperienza singolare: l'attesa di un attacco tedesco tra il 1939 e il 1940. Hitler aveva invaso la Polonia, l'Olanda, il Belgio, la Francia, ed aveva effettivamente preparato un piano, la cosiddetta Operazione Tannenbaum, per occupare la confederazione. Il piccolo esercito svizzero si preparò meticolosamente a resistere, arroccandosi nelle montagne più alte, cercando di prevedere ogni possibile mossa del nemico, ripetendosi che non bisognava perdere la testa come i francesi: «la nostra volontà di difesa si fondava sulla speranza che la semplice esibizione della nostra volontà di difesa dissuadesse il nemico». L'attacco non venne, l'immane bufera della guerra non alterò la routine delle esercitazioni, il senso grigio di una normalità quotidiana in cui tutto era previsto e regolamentato. Mentre il mondo andava a fuoco, un reticolo di piccoli doveri abituava i prudenti cittadini elvetici a non vedere, a non capire. Le scene di vita militare che Frisch delinea con la nervosa, agile intelligenza critica che gli è propria offrono una sorta di ritratto «in negativo» della Svizzera neutrale di ieri e di oggi. Un limbo ambiguo rigidamente diviso in caste, che accorda ai profughi una tutela avara e talora ostile, che attende gli ultimi mesi di guerra prima di decidersi a considerare perseguitati gli ebrei, che studia la possibilità di un allineamento politico con il Terzo Reich vittorioso, che si serve della disciplina militare per creare schiere di cittadini ubbidienti. Come scrive Frisch, «l'esercito ci rendeva irresponsabili... nell'eventualità che potesse servire». L'intrecciarsi di motivi umani, politici e storici, risolti in una scrittura rabdomantica, garantisce la riuscita di questa nuova prova dell'esemplare impegno civile e letterario di Frisch.

Dettagli

1 gennaio 1977
112 p., Brossura
Dienstbüchlein
9788877131164

Conosci l'autore

Foto di Max Frisch

Max Frisch

1911, Zurigo

Max Frisch è stato uno scrittore svizzero di lingua tedesca. È noto soprattutto per le opere teatrali, che rivelano l’influsso di Brecht e di Thornton Wilder: E cantano ancora (Nun singen sie wieder, 1945), sul problema delle responsabilità dei crimini di guerra; La muraglia cinese (Die chinesische Mauer, 1946), una denuncia del sempre latente pericolo della dittatura; Don Giovanni o l’amore per la geometria (Don Juan oder die Liebe zur Geometrie, 1953), una delle sue opere più argute e raffinate; Omobono e gli incendiari (Herr Biedermann und die Brandstifter, 1953), «dramma didattico senza insegnamento» che smaschera la doppia morale del borghese; Andorra (1962), satira del pavido conformismo che rende possibile il trionfo del razzismo;...

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