Me lo ha regalato una mia amica. Non conoscevo i libri di questa scrittrice. È stato una piacevole sorpresa. Lo consiglio! Bel romanzo!
Risplendo non brucio
«Solo ora, così vicina a compiere l'atto ultimo di una tragedia che avrebbe richiesto l'estremo sacrificio, Ada finalmente lo comprendeva. Era il testamento di un uomo che sapeva di dover morire e che le chiedeva di vivere pienamente.»
La neve è macchiata di sangue, attorno alla torre del castello di Kransberg. A pochi metri di distanza, il Führer è asserragliato in un bunker, preda di deliri e paure dopo l'attentato del luglio 1944. Ma Johann Maria Adami non ha tempo di pensare al poco spazio che lo separa dal dittatore, ultimo responsabile del suo internamento a Dachau. Il professor Adami ha un incarico: scoprire la verità che si cela dietro la morte sospetta di un soldato nazista. Suicidio? O un complotto alle spalle di Hitler? Veil Seidel, l'ufficiale delle SS che lo ha prelevato d'imperio dal campo di concentramento, è un suo ex allievo e costringe Johann a una sfida contro il tempo: deve ricorrere a tutto il suo acume per sciogliere l'enigma, non solo nella speranza di salvare se stesso, ma per tenere al sicuro chi più ama. La neve è macchiata di sangue, attorno alle mura della Risiera di Trieste. Non è la prima volta che succede, e Ada teme, anzi, sa che non sarà l'ultima. Ma individuare l'assassino è un'impresa impossibile quando la città stessa è invasa di assassini, che hanno riempito l'aria di cenere e di terrore. Nel seguire le tracce del colpevole, Ada è più che mai sola: non ha più suo padre, catturato dai nazisti perché dissidente e portato chissà dove. Non ha più un compagno, scomparso insieme ai partigiani in fuga. Ha soltanto se stessa, il suo cuore, le sue capacità mediche... e un segreto. Da proteggere a tutti i costi. Questa è una storia di resistenza e coraggio, di orrore e saggezza, di fragilità ed eternità. Questa è la storia di un padre e una figlia, divisi dalla Storia e costretti a lottare con tutta l'anima perché la luce possa tornare a splendere...
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Edizione:2
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Anno edizione:2024
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Valli 27 dicembre 2025Molto bello
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Baghy 04 dicembre 2025Per ingannare il male spesso gli devi sorridere
Era l’ultimo libro di Ilaria Tuti che mi restava da spuntare dalla lista. È sempre un piacere leggere quest’autrice straordinaria. Devo però ammettere che “Risplendo non brucio” è il meno convincente tra i suoi romanzi. O almeno lo è per me. Pur non amando particolarmente i romanzi storici “Fiore di roccia” e “Come vento cucito alla terra” mi avevano catturato sin dall’inizio e accompagnato estasiato all’ultima pagina. In questo caso, le storie di Johann Maria Adami, il Professor, e della figlia Ada, Frau Doktor, pur tragiche e tormentate, seguono due linee narrative parallele, che presto s’intuisce destinate a incontrarsi nel finale. Con un effetto da un punto di vista romanzesco un po’ forzato. Contrariamente al solito anche la caratterizzazione dei personaggi è sì ben curata, ma forse senza la profondità a cui si presterebbero e a cui si presterebbe il contesto tragico della seconda guerra mondiale. Quello degli orribili crimini dei nazisti e anche di fazioni che a loro si opponevano. Dove i dilemmi etici e umani sono continui. Dove i conflitti esterni e interiori non si contano. Cosa e quanto, ad esempio, si è disposti a sacrificare per salvarsi o salvare i propri cari? È lecito o doveroso sacrificarli per mantenere la propria dignità e rettitudine? Quanto disumani invece si può diventare e quindi cosi simili ai propri carnefici?” Johann, dice Ada, “aveva fatto l’unica cosa giusta tra tutte quelle sbagliate che invece potevano salvarlo” E per questo lo odiava. Salvo poi riscoprirsi non molto diversa da lui. Perché a volte capitano eventi che sono un “battesimo che chiamava a consacrarsi a una causa.” E ancora che “per ingannare il male, spesso gli devi sorridere” Ci sono alcune scene del romanzo che fanno rabbrividire per la loro violenza inaudita e al contempo sono narrativamente meravigliose. La descrizione dell’esecuzione di donne e uomini, poi gettati in una foiba, porta quasi a serrare repentinamente occhi e pagine del libro. Per allontanare quella coltellata all’addome che ti arriva a tradimento nella lettura. Sempre ampiamente sopra la media Ilaria Tuti, ma stavolta non mi ha stravolto del tutto. #leggeretisalva #romanzo #risplendononbrucio
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Psiko 22 agosto 2025Esiste il male?
Questa la grande questione che mi ha posto il bellissimo libro di Ilaria Tuti. Fuori da ogni giudizio, con la descrizione accurata e spietata dei fatti, l’autrice sembra chiedersi come sia possibile essere protagonisti di tali e tanti crimini senza momenti di orrore per se stessi. Il rapporto con il padre, che rappresenta la ribellione e l’opposizione a questa logica folle , mostra tutta la complessità delle scelte. Il padre ha difeso con la vita i suoi ideali ma in questo modo ha anche distrutto se stesso e la sua famiglia. Che dire, se non grazie all’autrice per questo bellissimo lavoro.
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